Consigli per non arrendersi mai

Consigli per non arrendersi mai

Barbara Alessio, psicologa e psicoterapeuta a Moncalieri e docente della Scuola di Medicina Funzionale della Simpf (Società italiana di medicina funzionale), suggerisce come allenare la nostra resilienza, cioè la capacità di andare avanti senza arrendersi alle difficoltà. Ricorda che il rifiuto è un’esperienza normale della vita di relazione: «Non lo viviamo solo noi e non lo vivremo solo una volta nella vita», fa notare la psicologa.

Pensa che il tuo valore come persona non dipende dal grado di accettazione del tuo interlocutore, ma rimane integro, anche davanti a un rifiuto. «Lo dimostra il numero di persone che comunque ci hanno scelto e che tengono a noi. Oltre al fatto che pure noi scegliamo chi frequentare e facciamo delle differenze tra le persone», sottolinea l’esperta. Non puoi piacere a tutti.

Impara anche a stare solo. «Essere rifiutati è un’occasione preziosa, perché ci conduce dentro di noi e ci obbliga ad affrontare la paura di rimanere soli. Di grande aiuto, per elaborare l’esperienza e superarla al meglio, coltivare un hobby (camminare nel verde, dipingere, occuparci del giardino o dell’orto), praticare la meditazione o le diverse forme di yoga».

Circondati di amici e fai movimento. «Fa molto bene anche l’interazione con gli amici e con le persone che ci vogliono bene. Meglio ancora se in momenti dedicati allo sport e all’attività fisica, soprattutto alla danza. Il corpo deve poter partecipare all’elaborazione: sono moltissime le evidenze che legano l’attività fisica all’umore», conclude la psicoterapeuta.

Se il tuo capo ti dice no…

È tipica, nel mondo del lavoro, la situazione in cui temiamo di avere deluso le aspettative del capo oppure quella in cui il nostro progetto non è piaciuto, nonostante l’impegno e la cura che gli abbiamo dedicato. Ecco come superare la delusione:
• Inquadra il problema: «Il rifiuto non dice nulla su di te, ma dice qualcosa su chi lo mette in atto e manifesta le sue preferenze e le sue idee. Se il tuo lavoro non piace, non vuol dire per forza che non sia ben fatto e, tanto meno, che tu sia sbagliato. Significa che non è quello che il tuo capo avrebbe voluto», avverte Mario Alberto Catarozzo, business coach.
• Risolvilo: «Impara a spostare il focus dalla tua identità (il progetto non piace = io non vado bene) alla sfera del tuo interlocutore (il progetto non piace = non è quello che serve al mio interlocutore). Infine, prova a capire dove sei migliorato e, viceversa, in cosa devi ancora migliora-re, proponendoti di fare qualcosa di nuovo e di diverso in futuro», conclude l’esperto.

Fa più male se sei giovane

«Il rifiuto è un tipo particolare di fallimento ed è tanto più sentito quanto più si è giovani», spiega Matteo Rampin, psichiatra, psicoterapeuta e consulente sui temi del miglioramento personale.
«I giovani temono molto il giudizio degli altri e desiderano l’approvazione del gruppo. Essere esclusi per loro è molto pesante». Per questo una bocciatura a scuola, per esempio, può essere difficile da metabolizzare. Come reagire? «Non ci sono ricette facili», risponde lo psichiatra. «È importante sapere che il fallimento fa parte della vita di tutti, anche di quelli che all’apparenza passano di successo in successo.
Ma per avere successo, bisogna abituarsi all’idea che la fatica non si può eliminare: costa fatica reagire, rialzarsi e rischiare. L’errore peggiore sarebbe restare a terra dopo essere caduti. Purtroppo, mi pare che oggi si dia poca importanza alla capacità di sopportare la fatica», conclude l’esperto.

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