Cover personalizzate: guerra al minimalismo

cover personalizzate

Nella guerra tra iPhone e Samsung la personalizzazione delle cover ha un aspetto tutto particolare, psicologico. Abbiamo sentito Claudio Pedretti, proprietario di un punto vendita che ha come proprio oggetto sociale la vendita di cover personalizzate per Samsung e telefonini Apple. Come mai c’è questo fenomeno? “Il pubblico è disposto a comperare un prodotto simile a tutti per sentirsi parte della moda, ma deve personalizzarlo per renderlo unico e distinguibile. Il mercato è molto florido e bisogna dire che sia Apple, sia Samsung lasciano molto spazio libero perché hanno capito che generano posti di lavoro”. Recentemente la Apple ha impiantato un centro di ricerca a Napoli, durante la manifestazione, il CEO Tim Cook, a colloquio col presidente del consiglio italiano Matteo Renzi, ha dichiarato che Apple grazie allo sviluppo delle app ha generato 1,5 milioni di posti di lavoro in Europa che appartengono all’indotto. Le app fanno parte dell’ecosistema iOS. Allo stesso modo si può dire di Android e delle sue specifiche applicazioni, che sono il cuore dei cellulare Galaxy Samsung.

Cover personalizzate per Galaxy e iPhone

Ma tornando alle cover personalizzate, da cosa dipende il loro successo? Ci spiega uno psicologo del comportamento: “la personalizzazione è un gesto di determinazione del proprio io, un gesto di affermazione che vuole dire: pur uniformandomi alla moda del momento, che prevede di acquistare cellulari dello stesso tipo (in effetti un Galaxy e un iPhone 5 o 6 hanno molto in comune anche dal punto di vista del design), mi differenzio dando un tocco mio”. Tra le cover più richieste ci sono quelle relative alle squadre di calcio, al proprio fandom (gruppo di fan di un particolare idolo, come potrebbe essere Justin Bieber o gli One Direction) e quelle particolari, con un tocco artistico. Sono sorti negozi online e servizi di stampa personalizzata che consentono di dare un ulteriore personalizzazione, stampando la cover del telefonino con un’immagine caricata appositamente attraverso un modulo.

“In questo caso” ribadisce Pedretti, “siamo al non plus ultra. Samsung e Apple sono molto minimaliste: i Galaxy e gli iPhone puntano molto sul design e sull’ampiezza dello schermo. Sono sottili e in qualche modo fragili, anche se resistono a parecchi urti. La cover diventa un modo per proteggere e per andare oltre questo minimalismo. Ovvio che si incontrano anche dei casi di cattivo gusto, ma non è colpa dei produttori”.

In rete si possono trovare siti che già dal loro nome dichiarano il loro intento. Sono servizi che si estendono anche ai tablet e si inseriscono all’interno della grande lotta tra Samsung e Apple, nella quale, player come Nokia, Huawey, LG stanno tentando disperatamente di inserirsi con sempre nuovi modelli e sempre più possibilità di personalizzazione.

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