Data recovery: le principali cause di perdita di dati

recupero dati

Il computer è apparentemente una macchina perfetta, che basa il proprio funzionamento su complicati comandi, che troviamo facilitati grazie all’uso dei sistemi operativi. Eppure di base il computer è molto semplice: si tratta di fornire delle istruzioni a un calcolatore che le scrive e le ritrova su una memoria fisica. Questa memoria fisica è un disco fisso (hard disk) che oggi si trova anche nella forma del disco a stato solido (SSD) molto più performante e preciso. I principali guai che possono capitare, a livello di hardware, oltre alla rotture delle componenti elettriche sono quelli che investono la memoria. Una perdita di dati si verifica quando il disco fisso viene corrotto e danneggiato, oppure non è più possibile – tramite gli strumenti offerti dal sistema operativo – recuperare i file perduti.

Quando si verifica la perdita di dati

Secondo una ricerca accurata, circa il 25% delle piccole e medie imprese non crea una copia di backup dei dati presenti nei computer aziendali. Il dato diventa molto più importante (e grave) quando c’è una commistione nell’uso tra computer di lavoro e computer di casa. In caso di disastro e conseguente perdita di dati queste aziende si troverebbero in una situazione di grave compromissione del proprio lavoro. Anche coloro i quali operano dei backup frequenti però non possono stare al riparo dal pericolo di perdita dei dati e spesso – grandi aziende ed enti pubblici – devono rivolgersi a un’azienda specialista nel recupero dati.

Le principali cause di perdite dati, secondo i tecnici della società di recupero dati di Roma HDDSavedata, interpellati per fornirci delle informazioni privilegiate, sono:

Blackout dell’alimentazione – la maggior parte degli utenti rivela che a incidere sulla perdita di dati, principalmente, è il distaccamento dell’energia elettrica improvviso, dovuto a blackout o a un errato riavvio del computer. Questo tipo di danno è frequente e dipende dai forti sbalzi elettrici, ma ci sono dei metodi per mettersi al sicuro, come un’unità di potenza automatica che subentra per un certo periodo di tempo quando manca l’elettricità.

Attacco di virus, trojan o malware – attacchi virulenti da agenti troiani, malware o altro tipo di infezione possono pregiudicare lo stato del sistema operativo, distruggendo i file cui si sono installati. Spesso questi virus vengono installati subdolamente per carpire informazioni personali e come azioni di contromisura hanno la distruzione del sistema operativo e la cancellazione di importanti file conservati nel disco fisso.

Disastri naturali – qualche anno fa successe un incendio in una delle farm di Aruba. Fortunatamente nessun server denunciò la perdita di dati, ma un’evenienza del genere non è da escludere affatto in un paese come il nostro. Il computer sottoposto a danneggiamenti fisici può smettere di funzionare, ma mantenere integra la memoria. In altri casi ogni intervento può risultare poco efficace.

L’errore umano – in tanti non sono disposti ad ammetterlo, ma dietro dei finti blackout ci sta l’errore umano, la cancellazione o formattazione errata di alcuni file. Spesso l’errore proviene da impiegati poco attenti oppure dallo stesso personale incaricato di fare il backup, se non è sufficientemente esperto. A volte le operazioni di pulizia vanno oltre le premesse stabilite e si finisce per disinstallare dei dati, sotto forma di documenti ed elaborati.

Malfunzionamento del disco fisso o dei componenti secondari – un mal funzionamento del computer, dopo un certo periodo di tempo, è da mettere in conto. Il backup del lavoro serve anche ad affrontare il cambio delle macchine o la manutenzione delle stesse. Computer sottoposti ad agenti atmosferici, alla polvere, a una cattiva aerazione, eccessivamente economici, possono cedere improvvisamente, intaccando la stabilità del disco fisso.

Per maggiori informazioni:
Hddsavedata.com – via di villa Torlonia, 1
00161 Roma.

Be the first to comment on "Data recovery: le principali cause di perdita di dati"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*