Franchising di successo e di tendenza

aprire franchising

Facendo un resoconto dei marchi di franchising più remunerativi a livello globale nel 2015, riusciamo a inferire una tendenza che può essere utile per capire da che parte si sta andando e quali idee assecondare. Realizzare un progetto in franchising significa aprirsi a un ventaglio di opportunità. Normalmente quando ci si mette in proprio si esplora anche il franchising, sia perché è fondamentale studiare il mercato con la sua concorrenza, sia perché vogliamo capire se ci sono vantaggi nel sottoscrivere un accordo con un marchio consolidato.

Il franchising di maggior successo sembra essere quello culinario: le catene di ristorazione e fast-food. Non deve sorprendere vista la pervasività del marchio, in Italia tuttavia stiamo assistendo a un fenomeno molto interessante. Mentre in America e in alcuni paesi occidentali c’è una tendenza a fare catene di fast-food (considerando in questo anche la pizza da asporto), in Italia c’è chi riscopre la tradizione e il piatto di qualità. Sono nati molti gruppi in franchising relativi alle gelaterie, ai pastifici, alle industrie dolciarie, ai prodotti biologici della terra e a quelli caseari (yogurt su tutti). Una spinta verso la qualità e il recupero dei fondamentali della nostra tradizione culinaria che ha nelle donne, soprattutto, il motore di sviluppo.

È notizia di queste settimane che giganti come Starbucks e PizzaHut siano sbarcati in Italia con l’intento preciso di far conoscere agli italiani i nostri gioielli, come il caffè e la pizza. L’operazione dal punto di vista prettamente “ristorativo” è discutibile, ma sono prodotti e marchi che vengono al seguito di una egemonia culturale prodotta dall’invasione nelle nostre case di materiale americano. Bastano film, programmi e serie TV, che riprendono le abitudini alimentari americane per creare un product placement mentale che fa presa sul nostro cervello. Gli americani non sono affatto stupidi e sanno che il potere di marchi come Starbucks e PizzaHut, che sfornano prodotti ridicoli e immangiabili per i nostri standard, dipende dalla cultura pop diffusa attraverso i canali dell’intrattenimento.

Non mancano le offerte in franchising di settori differenti, come quelli relativi ai prodotti finanziari alternativi e ai beni rifugi, sebbene stiamo assistendo alla moria dei tanti compro oro e banco dei pegni. Il settore dell’infanzia rimane molto forte (per un’idea la guida ufficiale sul franchising: www.lavoroefranchising.com). Soprattutto nel campo del mercatino dell’usato, un altro segnale che la crescita rimane un miraggio. L’abbigliamento per le donne rimane un punto di riferimento, ma è difficile mettersi nel commercio puro e riuscire a mantenere aperto il negozio per tanti anni. Significativa è la presenza sempre assidua del franchising legato al benessere e alla salute, mentre un settore un po’ in crisi è quello delle agenzie di viaggio. Recentemente si è assistito all’espandersi di reti di vendita e di servizi in ambiti non proprio tradizionali, come l’igiene dentale, un tempo settore appaltato esclusivamente ai professionisti medici in modo “non imprenditoriale”. Da ultimo, grazie alla liberalizzazione anche le Poste Private sembrano conoscere un momento di grazia, testimoniato dalla privatizzazione di Poste Italiane, necessaria a stare sul mercato con i propri prodotti e servizi.

Be the first to comment on "Franchising di successo e di tendenza"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*