Le macchine per il taglio laser dei metalli

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Vi siete mai chiesti come si tagliano in modo preciso le lamiere? Com’è possibile sagomare delle forme di metallo o di leghe a base di metalli, così ben definite da essere prodotte in serie, mantenendo le capacità di resistenza e flessibilità? La risposta è nelle macchine per il taglio laser a controllo computerizzato.

Il taglio laser dei metalli

Per tagliare in modo preciso il metallo, i macchinari per il taglio laser sono considerati la vera avanguardia, anche perché oltre al metallo (o le lamiere) essi tagliano altri materiali usati dall’uomo per la lavorazione e la costruzione di manufatti. Il taglio laser consente un livello di accuratezza e complessità impossibile con i normali strumenti da taglio utilizzati nell’industria convenzionale. Sfruttando l’eccitazione in un gas, solitamente l’anidride carbonica (CO2), si provoca l’amplificazione del raggio laser all’interno della camera, focalizzando il fascio in unico punto preciso, caldo, sottile, che funge da lama. Un tipico processo di taglio laser impiega un raggio di 1/5 di millimetri di spessore, concentrando da 1000 a 2000 watt. Questa potenza è sufficiente per fondere materiali più comuni. Ma poiché la potenza del laser, mentre affonda su un materiale spesso, diventa meno concentrato e meno efficiente, vi è un limite di 20 mm alla profondità del taglio. Le macchine taglio laser per i metalli, per esempio come quelle commercializzate da Dienne Srl nel sito Taglio Laser Metalli, dispongono di un controllo computerizzato che nel corso del tempo ha trasformato gli operai in artisti, addetti al taglio attraverso un software che riproduce, prima ancora di operare, la sagoma da tagliare. L’utilizzo estensivo nell’industria, nell’artigianato e in altre opere è tale che questa soluzione è diventata oramai lo standard.

Caratteristiche del fascio laser

Un laser è costituito da un fascio di fotoni concentrati che può essere riflesso su superfici molto dure e resistenti come quelle formate da alluminio e leghe di mare. Questi materiali, essendo anche dei conduttori termici, che cioè distribuiscono il calore in modo molto uniforme lungo tutto il loro volume, si prestano alla lavorazione delle lamiere e sono particolarmente duttili. La popolarità del taglio laser di materiali come le fibre di carbonio e l’acciaio inox dimostrano come questa tecnologia si sia sviluppata in modo razionale, seguendo principi di utilità. Materiali come questi assorbono poco il calore, per cui l’efficacia del fascio è molto più visibile, rendendo la lavorazione particolarmente facile, anche in virtù delle loro grandi proprietà. Le macchine sono governate da un programma che si esegue nei principali sistemi operativi e sono costituiti da un tavolo da taglio, costruire con una griglia resistente che minimizza la superficie di contatto, i resti relativi al taglio possono essere salvati sul computer e riutilizzati in seguito in un taglio successivo. Con la dimestichezza adeguata si possono effettuare lavori di alta precisione, senza sprecare il materiale di scarto.

I macchinari per il taglio laser possono in definitiva operare su una grande varietà di materiali industriali di vario spessore e di qualsiasi forma. Veloci, pulite, precise a adattabili, le macchine per il taglio dei macelli sono ormai lo standard industriali per sagomare l’acciaio inox fino a 3 mm, l’alluminio fino a 2mm, l’acciaio dolce più tutta una serie di materiali organici che non rientrano nei metalli, ma che dimostrano la grande versatilità di questi moderni macchinari.

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