L’uomo che ricorda tutto

l'uomo che ricorda tutto

L’incredibile storia di un ingegnere italiano affetto da una sindrome rara che gli consente di memorizzare ogni giorno della vita, nei minimi dettagli. Si chiama ipertimesia ed è una bizzarra sintomatologia quella che colpisce Giovanni Gaio, l’ingegnere di Feltre, in provincia di Belluno, che ha scoperto solo di recente di esserne affetto. Sapeva sin da piccolo di avere una memoria eccezionale tanto da venire definito “calendario vivente’: Gaio riesce a ricordare ogni episodio della propria vita con una precisione sconvolgente, indicando giorno e persino l’ora in cui è accaduto, anche se si tratta di fatti risalenti a decenni prima. Però “avere una super memoria è un dono e anche una condanna – ha affermato di recente in un’intervista per il quotidiano La Repubblica – per-ché si ricorda il male ricevuto’: La sua è una capacità che sorprende anche la scienza e sarebbe rima-sta nascosta se il 33enne dalla memoria infallibile non si fosse casualmente imbattuto in articoli sugli studi del professor James L. McGaugh. Ottantenne neurologo americano dell’Università della California di Irvine, McGaugh è uno dei maggiori esponenti mondiali nello studio dei processi cognitivi della memoria emozionale.

Presiede il Cnlm, Center for the neurobiology of learning and memory, primo istituto al mondo dedito esclusivamente allo studio multidisciplinare dei meccanismi di apprendimento e memoria. I120 marzo scorso McGaugh è stato a Roma, ospite del dipartimento di Fisiologia e farmacologia dell’università Sapienza, per una lectio magistralis nell’ambito di una collaborazione scientifica fra il luminare americano e la ricercatrice Patrizia Campolongo. I processi di costruzione della memoria e il legame fra i ricordi e le emozioni costituiscono l’oggetto di studio del noto neurobiologo e della giovane ricercatrice italiana, secondo la quale sono gli ormoni dello stress – l’epinefrina e il cortisolo, ma anche l’adrenalina – a modulare lo stimolo emozionale di un ricordo e il suo consolidamento nella memoria (probabilmente attraverso l’attivazione di una serie di zone cerebrali, come l’amigdala che sono fondamentali nel modellamento della codificazione dei ricordi). Se il meccanismo è alterato, subentra la malattia. La sindrone ipertimesica è piuttosto rara ma può avere effetti invalidanti e, in alcuni casi, si associa a disturbi compulsivi.

Test sorprendenti

Esisterebbe anche una casistica italiana della sindrome dei super ricordi. “Calcolando l’incidenza bassissima sulla popolazione generale – ha affermato Mc-Gaugh in occasione della conferenza – nel vostro Paese potrebbero esserci circa 20 casi di ipertimesia’: In cima alla lista c’è proprio l’ingegnere Giovanni Gaio. In un’intervista rilasciata al Corriere delle Alpi in tempi recenti, il 33enne dalla memoria infallibile afferma di essere venuto casualmente a conoscenza degli studi del professor Mc-Gaugh. Dopo aver contattato via e-mail la responsabile del progetto Patrizia Campolongo, è stato sottoposto a un test telefonico sulla supermemoria autobiografica nel quale, dato un evento, bisognava dire quando era avvenuto o associare a esso una data. A Gaio sono bastati dieci minuti per rispondere, totalizzando 81 punti su 88 e ottenendo così il miglior risultato sui 400 partecipanti alla ricerca, Trenta domande: ‘Chi era Nicola Lipari? Cos’è successo il 4 luglio 2004? e così via. Le prime tre le sbaglia, le altre ventisette no.

Quando dimenticare è impossibile

Il bellunese sostiene di essersi accorto all’età di 8 anni di avere capacità insolite anche se, il primo ricordo riguarda un incidente stradale, un camion ribaltato in curva. Risalendo al periodo, ha scoperto che all’epoca aveva meno di 4 anni. Eppure bisogna arrivare al 2004 perchè Giovanni legga su Le Scienze, edizione italiana di Scientific America, un articolo sull’ipertimesia e altri dieci anni perchè possa sottoporsi al test di valutazione della super memoria. Dopo l’intervista, a Feltre chi l’interpella rimane sbalordito: sa dire all’istante in che giorno della settimana cadeva una qualsiasi data. La ricercatrice e docente di Farmacologia alla Sapienza, Patrizia Campolongo conferma che Gaio sia l’unico italiano, fra quelli che si sono sottoposti al test cui è stata accertata la presenza della supermemeoria autobiografica o HSAM.

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