Shopping on line: rischi e pericoli futuri

Young Woman Shopping Online Sitting Besides Row Of Shopping Bags

Fidiamoci solo degli store ufficiali, ma non troppo. Esistono diversi negozi online di app per smartphone e tablet: visitiamo solo quelli dei grossi produttori. Inoltre, anche quando scarichiamo I’app da uno store ufficiale, stiamo ben attenti a cosa installiamo leggendo chi l’ha creata e quali sono i commenti degli altri utenti.

Il rapporto rilasciato nel 2014 da McAfee “Cybercryme Ex-posed: Cybercryme-as-a-service” parla chiaro: i primi importanti attacchi al mondo loT li vedremo in atto già entro la fine di quest’anno. Uno degli ambienti più a rischio è quello legato alla sanità, avvedono gli esperti di Intel Security. Se violato, un dispositivo medico connesso potrebbe consegnare nelle mani dei criminali del web dati personali preziosissimi. Nel mercato dei traffici illeciti via Internet le credenziali sanitarie rubate ai cittadini statunitensi si vendo-no oggi a 10 dollari l’una, circa 15 volte il valore medio del numero di una carta di credito appena rubato.

La porta d’ingresso dei pirati del web

La strada principale attraverso cui i pirati del web potranno entrare nel nostro frigorifero connesso o nell’orologio intelligente è lo smartphone con cui controlleremo tutti questi oggetti. Il telefono è da sempre un anello debole facilmente attaccabile, soprattutto perché tantissimi non lo proteggono con un antivirus adeguato e perché molti scaricano applicazioni non ufficiali da store poco
affidabili infestati da malware, virus e software dannoso di vario tipo. Verremo anche spinti ad acquistare app in questi store pericolosi attraverso tecniche di malvertising: pubblicità ingannevole che spinge gli utenti a visitare negozi online e siti non sicuri. Non fidiamoci mai degli store che non sono quelli ufficiali! Secondo gli esperti di sicurezza gli attacchi mobile continueranno a crescere rapidamente e contemporaneamente diventeranno uno strumento per infettare nuovi dispositivi connessi. Sfortunatamente aumenteranno anche le persone in grado di hackerare uno smartphone e uno o più oggetti dell’ecosistema loT, perché si stanno velocemente diffondendo kit di facile uso per realizzare malware senza essere criminali del web incalliti.
Attenzione a cosa installiamo Purtroppo anche gli store ufficiali, come Google Play, non sono sicuri al 100%, anzi. Nelle pieghe di questi enormi negozi virtuali si nascondo tante app che andrebbero evitate per la nostra sicurezza. Spesso si tratta di applicazioni che possono facilmente fornire i nostri dati ad un hacker, a partire da nome utente e password con cui accediamo alla nostra casella di posta elettronica oppure al sito per le operazioni di homebanking.

Manca uno standard condiviso

Una delle questioni più dibattute quando si parla di sicurezza e loT riguarda i meccanismi di identificazione, autenticazione e autorizzazione. Ovvero quei sistemi che siamo abituati a usare, per esempio. quando accendiamo il nostro PC e inseriamo nome utente e password. Nel com-plesso e variegato mondo di Internet delle cose rientrano dispositivi molto diversi tra loro, dal frigorifero al bracciale: i produttori si stanno impegnando per renderli sicuri, ma ovviamente non esiste un approccio coordinato uguale per tutti. La diffusione di dispositivi, reti e applicazioni diversi tra loro, tutti dedicati al mondo loT, moltiplica le occasioni per un pirata di entrare in possesso dei nostri dati. Come spesso accade quando si sviluppa qualcosa di nuovo, anche per Internet of Things mancheranno inizialmente standard di riferimento per i costruttori e i distributori. Quando le regole sono poche e contraddittorie è sempre facile per i criminali trovare il modo di agire. Secondo lo studio “loT Security Threat Map” condotto dalla società di ricerca Beecham Research, attualmente l’assenza di applicazioni su larga scala sta “salvando” i dispositivi loT da attacchi massicci dei cyber-criminali, ma nel giro di poco tempo le cose cambieranno, non appena aumenterà l’interesse degli utenti verso gli oggetti connessi e la loro diffusione crescerà esponenzialmente mese dopo mese.

L’importanza delle password

Chi produce e vende oggetti connessi deve fare molta attenzione alle procedure di autenticazione e protezione dei dati, che attualmente sono troppo deboli per essere affidabili e in alcuni casi mancano del tutto. Frigoriferi intelligenti, lampadine e molti altri oggetti in grado di connettersi in Rete e tra di loro non ci chiedono nessuna password e potrebbero facilmente diventare una porta di accesso per gli hacker a tutta la nostra casa.

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