I problemi del condizionatore in auto

Una macchina moderna è ben distante dall’idea che ci eravamo fatti 30 anni fa. Se andiamo vedere le concept car ideate per il futuro, negli anni ’80, si noterà che molto dello sforzo era stato fatto dal punto di vista del design, introducendo qualche elemento digitale. Ma nessuno aveva immaginato cosa significava importare in auto l’informatica. Oggi tutte le macchine di una certa fascia hanno a bordo un computer in grado di controllare ogni aspetto, dalla marcia allo stazionamento, dal livello dei liquidi al controllo dello stato di salute del guidatore, dalla navigazione satellitare fino ai sensori di parcheggio, per non parlare della possibilità di telefonare in viva voce interagendo con l’ambiente audio. Mezzi sofisticati che vanno tenuti in ordine, con una reale manutenzione, che non può limitarsi esclusivamente ai classici controlli. Il tagliando e la revisione consentono a una macchina usurata di stare in strada con relativa sicurezza, ma spesso i meccanici non si preoccupano degli accessori. Eppure, dover sostituire un condizionatore d’aria, ad esempio, ha i suoi costi.

Per tanti automobilisti, erroneamente, c’è la convinzione che usare spesso il condizionatore significhi aumentare in modo spropositato i consumi della macchina. Ma se facessimo il confronto con una macchina senza condizionatore, messa nella stessa condizione di traffico e temperatura esterna, ci renderemmo conto che non c’è molta differenza. Tenere i finestrini aperti equivale a legarsi a una zavorra che ci costringe a spingere ancora di più sul pedale dell’acceleratore. Al contrario, quanto più teniamo il condizionatore acceso, a temperature normali, migliori saranno le chance di non respirare i gas venefici di scarico e non beccarsi un’insolazione. Il caldo all’interno della macchina, come sappiamo tutti, è molto pericoloso. Ma quando un condizionatore si guasta, quali strade abbiamo davanti? Quali sono le cause di guasto?

Il condizionatore ad esempio potrebbe non accendersi. Questo in genere dipende da un problema di natura elettrica relativo ai cavi o alla centralina. Uno dei problemi invece più frequenti riguarda la carica del gas refrigerante. Se si nota che esce sempre aria calda, anche impostando la temperatura sul punto più basso, è evidente che ci troviamo di fronte alla mancanza di gas. Una perdita del FREON o gas simili, può verificarsi perché i tubicini possono perdere anche in maniera insensibile. Il calo di gas è atteso dopo diversi anni di utilizzo, quindi non è mai una sorpresa. Se invece siamo di fronte a un danneggiamento, o sostituiamo il tubo oppure, operazione meno costosa, possiamo affidarci a speciali paste turafalle, in commercio da qualche anno, che vengono utilizzate anche dai tecnici specializzati (a loro andrebbe sempre fatto fare il lavoro, perché maneggiare il gas è pericoloso. Se nemmeno dopo aver ricaricato il gas, il nostro condizionatore funziona, allora siamo di fronte a un problema nel compressore oppure nei sensori di pressione e di temperatura o ancora peggio all’intera parte elettronica, il che potrebbe richiedere la sostituzione integrale dell’equipaggiamento.

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