impianto di refrigerazione
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Nel campo della refrigerazione industriale e commerciale, sono diversi i dispositivi a cui si può ricorrere a seconda degli obiettivi che devono essere perseguiti: tra questi ci sono gli abbattitori, le celle frigorifere, i frigoriferi per i prodotti farmaceutici, i banchi frigoriferi da esposizione per le gelaterie e i bar, i banchi frigoriferi da esposizione per i supermercati, le celle di fermalievitazione, le celle di stagionatura e tutti gli altri frigoriferi che vengono impiegati nelle cucine. Tali strumenti si differenziano, in primo luogo, per le prestazioni di raffreddamento: gli abbattitori, per esempio, presuppongono capacità refrigeranti molto alte e per periodi di tempo ridotti. Altri fattori che distinguono i diversi impianti di refrigerazione industriale sono quelli relativi al design: in alcuni casi, infatti, è necessario che i prodotti siano visibili e possano essere mostrati ai clienti finali. La temperatura ideale di conservazione della carne è pari a zero gradi, mentre i prodotti congelati e surgelati devono stare a 25 gradi sotto zero.

Come funziona un impianto di refrigerazione

Il principio di funzionamento della refrigerazione industriale consiste nel raffreddamento di un fluido, che può essere aria o acqua, tramite l’evaporazione del refrigerante. L’organo di laminazione, il condensatore, l’evaporatore e il compressore sono gli elementi principali del circuito frigorifero. Lo scopo della refrigerazione industriale è la riduzione della temperatura, specialmente per la conservazione di merci che potrebbero deteriorarsi, fino a 60 gradi sotto zero. Una delle applicazioni più comuni per la refrigerazione industriale è quella del settore alimentare: in questo ambito essa serve a contrastare la proliferazione dei batteri nei cibi e permette di aumentare i tempi di conservazione, facendo in modo che le proprietà organolettiche rimangano intatte.

Le normative da rispettare per un impianto di refrigerazione in regola

Il quadro normativo di riferimento riguardante gli impianti di refrigerazione è rappresentato dal Regolamento CE 2037/2000, dal Regolamento CE 1005/2009, dal Regolamento UE 517/2004, dal Regolamento di esecuzione UE 2015/2067 e dal DPR n. 43 del 27 gennaio del 2012, che corrisponde al Regolamento per l’attuazione del Regolamento CE 842/2006 in materia di gas fluorurati a effetto serra.

Nel campo degli impianti refrigeranti industriali, per conoscere gli standard di sicurezza che è indispensabile rispettare occorre fare riferimento alla Direttiva UE ATEX 34/2014, che riguarda la gestione dei sistemi e degli apparecchi di protezione in atmosfere potenzialmente esplosive.
Ovviamente non si può trascurare la questione della sicurezza sui posti di lavoro regolamentata dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008: in relazione agli impianti di refrigerazione industriale gli articoli di cui bisogna tenere conto sono il n. 62, il n. 63, il n. 64 e il n. 65, senza dimenticare il paragrafo 1.9 dell’Allegato IV. Le Linee Guida ricavate dall’accordo Stato Regioni del 12 febbraio del 2000, invece, definiscono gli aspetti che hanno a che fare con il microclima e con i pericoli riguardanti gli impianti di climatizzazione e la loro igiene.

Come dotarsi di un impianto di refrigerazione

Chi è intenzionato a munirsi di uno o più impianti di refrigerazione industriale è tenuto, per essere in regola, a rispettare la norma UNI EN 378, che coinvolge i requisiti ambientali e di sicurezza delle pompe di calore e degli impianti di refrigerazione. Per ciò che riguarda il tema della climatizzazione, poi, è necessario consultare il Decreto del Presidente della Repubblica 74 del 2014: in esso si parla dell’ispezione, della manutenzione, del controllo, della conduzione e dell’esercizio degli impianti in questione.

Le macchine a pressione

La progettazione degli impianti refrigeranti industriali non può prescindere dalla presenza delle macchine a pressione, che ne rappresentano il fulcro. Tale materia è regolata dal Decreto Ministeriale 329 del 2004 e dal Decreto Legislativo 93 del 2000, che sono le norme nazionali che recepiscono la Direttiva CE 23 del 1997. Per quanto riguarda la gestione del refrigerante, che consiste nell’elemento portante di tutto il processo di refrigerazione, l’argomento è presidiato dal regolamento europeo CE 1005 del 2009 e dal regolamento europeo CE 517 del 2014. Il primo riguarda la gestione delle diverse sostanze che limitano l’ozono, mentre il secondo è alla base delle norme relative alla gestione dei gas fluorurati.

I professionisti a cui rivolgersi

Infine, nel momento in cui si decide di dotarsi di un impianto di refrigerazione, è necessario sapere a chi rivolgersi per la sua installazione, per la sua manutenzione e per la sua eventuale sostituzione. Ebbene, i professionisti di questo settore sono il frigorista e il tecnico del freddo, le cui mansioni sono governate dalla norma UNI EN 13313. Essa stabilisce non sono le competenze richieste, sia di natura teorica che di carattere pratico, ma anche la differenza tra le due professioni. Il tecnico del freddo, infatti, ha una capacità prettamente operativa, mentre il frigorista ha compiti sia operativi che progettuali.

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